Il diritto all’oblio su internet arriva in India

Il diritto all’oblio su internet arriva in India

Nov 22, 2021 Blog Di admin

Il diritto all’oblio è il diritto ad essere dimenticati rispetto alle informazioni false o ai contenuti obsoleti connessi al nostro nome e cognome. 

Da questa prima definizione è stata generata sia con l’avvento della giurisprudenza dell’unione prima con la sentenza Google Spain, e con il GDPR quale apposita normativa poi, una particolare forma di tutela che prevede la non diffusione, senza peculiari motivi, di informazioni che possono costituire un precedente pregiudizievole dell’onore di una persona, per questi si intende in special modo i precedenti giudiziari di un soggetto.

Ma da agosto 2021 il diritto all’oblio non è più solo una realtà europea, questo infatti è stato riconosciuto anche nel continente indiano.

Diritto all’oblio riconosciuto in India

Invero, lo scorso 23 agosto il Giudice Asha Menon dell’Alta Corte di Delhi ha ritenuto legittima la richiesta di una donna in merito all’esercizio del diritto all’oblio circa l’eliminazione da internet di alcuni suoi video, foto e articoli, in quanto riconosciuto come parte integrante del “diritto alla privacy”.

L’Alta Corte di Delhi ha stabilito che il diritto di essere dimenticato e di “essere lasciati in pace” devono essere posti a protezione della privacy di ciascun individuo e quindi riconosciuti e tutelati dall’ordinamento.

È un passaggio fondamentale in quanto è il diritto europeo ad essere all’avanguardia, ma non è così per gli altri territori, in cui non viene presa realmente in considerazione la privacy online e non sono state ancora approvate normative in merito. È questo il caso ad esempio della stessa India, dove il diritto all’oblio rientra nel diritto alla privacy dell’individuo, ma è disciplinato da un disegno di legge sulla protezione dei dati personali che deve essere ancora approvato dal Parlamento. Basti pensare che solo nel vicino 2017 è stato approvato dalla Corte Suprema il generico diritto alla Privacy e dichiarato diritto fondamentale: tale sentenza storica aveva dichiarato il diritto alla privacy come parte intrinseca del diritto alla vita e alla libertà personale, ai sensi dell’art. 21 e della parte III della Costituzione indiana.

È singolare come il disegno di legge sulla protezione dei dati personali, in India, miri a specificare che il titolare del trattamento ha, sì il potere di esercitare il proprio diritto all’oblio e quindi limitare, impedire o interrompere la divulgazione dei propri dati personali chiedendo al responsabile del trattamento degli stessi ma l’interessato non ha la facoltà di valutare la sensibilità dei dati ed infatti questa valutazione spetta unicamente al Garante Indiano per la Protezione dei Dati Personali.

Sarà compito dell’autorità indiana valutare la richiesta, esaminare la portata della divulgazione e la sensibilità dei dati, insieme all’eventuale ruolo del titolare nella vita pubblica e al grado di accessibilità dell’informazione al fine di effettuare un preciso bilanciamento degli interessi in gioco.

Questa decisione dell’Alta Corte di Delhi ha riconosciuto il diritto all’oblio, in quanto incluso nel diritto alla privacy sancito nel 2017 poiché anche dopo l’eliminazione dei contenuti da parte del titolare del trattamento sul suo sito, la donna continuava a ricevere chiamate anonime, insulti e pregiudizi, danneggiando in modo inequivocabile la sua reputazione personale e professionale.

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